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Materia Concorsi funzionario tributario

Contabilità aziendale

Contabilità aziendale è una delle materie del concorso per funzionario tributario: 4 domande su 40.

Argomenti trattati nella prova

Contabilità aziendale

Come si presenta nella prova

Domande
4 / 40
Banca dati
148
Opzioni per domanda
4

Esempi di domande di esercitazione

Quesiti di esercitazione EXAMA per questa materia, scritti sul testo vigente delle norme: apri la soluzione per vedere la risposta corretta.

Domanda 1

Ai sensi dell'art. 2220 c.c., per quanto tempo vanno conservati le fatture, le lettere e i telegrammi ricevuti e le copie di quelli spediti?

  1. A.Per quindici anni
  2. B.Per tre anni
  3. C.Per cinque anni
  4. D.Per dieci anni
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D. Per dieci anni

Art. 2220, c. 2, c.c.: per lo stesso periodo di dieci anni devono conservarsi gli originali delle lettere, dei telegrammi e delle fatture ricevuti e le copie di quelli spediti.

Domanda 2

Un'impresa acquista merci a credito per un imponibile di 1.500 euro con IVA al 22%. Per quale importo viene accreditato il conto Debiti v/fornitori?

  1. A.1.170 euro
  2. B.330 euro
  3. C.1.500 euro
  4. D.1.830 euro
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D. 1.830 euro

IVA = 1.500 euro × 22% = 330 euro; il debito verso il fornitore è pari al totale fattura 1.830 euro.

Domanda 3

Secondo l'art. 2426 c.c., le rimanenze di magazzino sono iscritte:

  1. A.Al costo di sostituzione alla data di chiusura, se maggiore del costo storico di acquisto
  2. B.Al maggiore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore di realizzazione desumibile dal mercato
  3. C.Sempre al prezzo di vendita praticato alla data di chiusura, al netto dei soli costi di trasporto
  4. D.Al costo di acquisto o di produzione, o al valore di realizzazione desumibile dal mercato, se minore
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D. Al costo di acquisto o di produzione, o al valore di realizzazione desumibile dal mercato, se minore

Art. 2426, c. 1, n. 9, c.c.: rimanenze al costo di acquisto o di produzione, ovvero al valore di realizzazione desumibile dall'andamento del mercato, se minore.

Domanda 4

Se il saldo del Conto economico in sede di chiusura è in Avere (ricavi superiori ai costi), esso rappresenta:

  1. A.Una perdita d'esercizio
  2. B.Un credito verso l'erario
  3. C.Un utile d'esercizio
  4. D.Un debito verso i soci
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C. Un utile d'esercizio

Il saldo avere del conto economico indica che i componenti positivi superano quelli negativi: utile d'esercizio.

Domanda 5

Valore della produzione 650.000 euro, costi della produzione 480.000 euro, proventi finanziari 3.000 euro, oneri finanziari 12.000 euro. Qual è il risultato prima delle imposte (senza rettifiche di valore)?

  1. A.185.000 euro
  2. B.161.000 euro
  3. C.170.000 euro
  4. D.155.000 euro
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B. 161.000 euro

Differenza A-B = 170.000 euro; ± C (proventi 3.000 euro - oneri 12.000 euro) = 161.000 euro (schema art. 2425 c.c.).

Domanda 6

Quali metodi consente l'art. 2426 c.c. per calcolare il costo dei beni fungibili?

  1. A.Il prezzo di vendita ridotto del margine medio di settore pubblicato annualmente dalle Camere di commercio
  2. B.Esclusivamente il costo specifico di ciascun bene, rilevato dalle singole fatture di acquisto
  3. C.Il solo metodo FIFO (primo entrato, primo uscito), obbligatorio per tutte le società di capitali
  4. D.La media ponderata, il FIFO (primo entrato, primo uscito) o il LIFO (ultimo entrato, primo uscito)
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D. La media ponderata, il FIFO (primo entrato, primo uscito) o il LIFO (ultimo entrato, primo uscito)

Art. 2426, c. 1, n. 10, c.c.: il costo dei beni fungibili può essere calcolato col metodo della media ponderata o con quelli 'primo entrato, primo uscito' o 'ultimo entrato, primo uscito'.

Domanda 7

Secondo il principio di competenza dell'art. 2423-bis c.c., i proventi e gli oneri si imputano all'esercizio:

  1. A.In cui il credito o il debito corrispondente diventa esigibile
  2. B.Di competenza, indipendentemente dalla data dell'incasso o del pagamento
  3. C.In cui avviene materialmente l'incasso o il pagamento del corrispettivo
  4. D.In cui viene emessa o ricevuta la fattura relativa all'operazione
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B. Di competenza, indipendentemente dalla data dell'incasso o del pagamento

Art. 2423-bis, c. 1, n. 3, c.c.: si deve tener conto dei proventi e degli oneri di competenza dell'esercizio, indipendentemente dalla data dell'incasso o del pagamento.

Domanda 8

Quale quota degli utili netti annuali deve essere destinata alla riserva legale nelle s.p.a. (art. 2430 c.c.)?

  1. A.Almeno un ventesimo, finché la riserva non abbia raggiunto il quinto del capitale sociale
  2. B.Una quota stabilita liberamente dall'assemblea ordinaria in sede di approvazione del bilancio
  3. C.Almeno un quinto degli utili netti, senza alcun limite massimo di accantonamento
  4. D.Almeno un decimo, finché la riserva non abbia raggiunto l'intero ammontare del capitale sociale
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A. Almeno un ventesimo, finché la riserva non abbia raggiunto il quinto del capitale sociale

Art. 2430, c. 1, c.c.: dagli utili netti annuali deve essere dedotta una somma corrispondente almeno alla ventesima parte (5%) per costituire una riserva, fino a che questa non abbia raggiunto il quinto del capitale sociale.

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